martedì 13 giugno 2017

La regione Veneto contro il decreto Lorenzin.


ZAIA CONTRO LORENZIN
Oggi la Giunta regionale del Veneto ha dato mandato all’Avvocatura di impugnare il Decreto Lorenzin sull’obbligatorietà di 12 vaccinazioni entro i primi 16 anni di vita.
Finalmente un politico che ha il coraggio delle proprie idee e le porta avanti con decisione!
Le ragioni dell’atto sul post del Presidente della Regione Veneta Luca Zaia.

"Intendiamoci: non siamo contro i vaccini, né vogliamo metterne in discussione la validità scientifica, ma siamo contrari alle modalità coercitive che inquietano i genitori e finiranno per favorire l’abbandono della scelta vaccinale. Alle legittime preoccupazioni delle mamme e dei papà per un programma di vaccinazioni così concentrato, e per certi versi immotivato, non si risponde con l’imposizione dell’obbligo e le multe, ma con l’informazione e il dialogo. Mi auguro che il Parlamento, in sede di conversione del decreto legge, abbia a modificarlo. In caso contrario, la Regione Veneto impugnerà anche la legge.

In Veneto, unica regione d’Italia ad aver abolito 10 anni fa l’obbligo vaccinale, risultano vaccinati con il siero esavalente il 92,6% dei nati nel 2016: un indice di copertura in netta ripresa dopo il ‘minimo’ storico dell’88,6% del 2014. Le performances documentate dall’anagrafe vaccinale informatizzata della Regione (perché noi lavoriamo su dati certi) dimostrano che il modello veneto funziona. Un modello che vorremmo fosse replicato a livello nazionale, basato sull’informazione consapevole, e non su obblighi inapplicabili e su multe fino a 7500 euro (dove chi può pagare può anche non vaccinare).

Del resto non siamo i soli ad aver sposato la libertà di scelta e la responsabilizzazione consapevole: in Europa ci sono 15 Paesi che non impongono l’obbligo vaccinale e in 14 paesi nei quali vige una strategia mista, che fa convivere vaccinazioni obbligatorie e vaccinazioni facoltative.

Il decreto, così come è stato formulato dal Governo, lede l’autonomia della Regione, monetizza l’obbligatorietà creando sperequazioni tra i cittadini e ignora il vincolo di stipulare prima una intesa con le Regioni per definire le modalità applicative e ripartire i costi del piano di vaccinazioni di massa. Tant’è che non ci sono nemmeno i tempi tecnici, le strutture e le risorse per applicare da subito le disposizioni governative."

IL POST TERMINA CON UNA DOMANDA DEL PRESIDENTE ZAIA:
COSA NE PENSATE?"

Così dovrebbe fare tutta la nostra classe politica: rivolgersi direttamente ai cittadini ed ascoltare le loro ragioni.