sabato 30 marzo 2013

A PASQUA SALVA UN AGNELLO!





Ogni anno in Italia la strage degli innocenti: 3.000.000 di agnelli vengono sacrificati per le nostre tavole Pasquali.
Per festeggiare sopprimiamo una piccola vita; ma non tutti riflettono veramente su questa usanza e si rendono conto di come avvengono questi efferati uccisioni.
Ecco la tragica odissea degli agnelli sacrificali: i piccoli vengono strappati alla madre ad un mese di vita e stipati nei TIR in cui vengono ammassati e costretti a lunghi viaggi e stenuanti.
Quando arrivano al macello per essere uccisi, attendono la loro agonia ascoltando prima i belati terrorizzati degli altri cuccioli mentre vengono sgozzati.
Una volta arrivati ecco la procedura, veramente barbara: vengono storditi, appesi a un gancio ed infine sgozzati, lasciandoli dissanguare finchè non sono morti; molte volte non si preoccupano nemmeno di controllare che siano completamente intontiti, ma frettolosamente li passano uno dopo l’altro senza nemmeno verificare che le loro sofferenze siano perlomeno ridotte al minimo.
Questa è la tortura che infliggiamo ogni volta che decidiamo di mettere questo piatto sulla nostra tavola Pasquale!
Basta andare su you tube e troverete numerosi video nei quali potete verificare questa macellazione impietosa, ma attenzione le immagini sono cruente, a me personalmente è bastato vederne pochissimi minuti per uscirne scioccata
Ora che siete al corrente di come avviene la macellazione dei poveri agnelli,vi sembra ancora umano per un festeggiamento mangiare queste piccole creature il giorno di Pasqua?
Fermiamo questa quest’usanza barbara!
E’ molto semplice contiribuire : basta che ognuno di noi  rinunci a questo piatto sacrificale e salverà una piccola vita.
Buona Pasqua di pace a tutti....




sabato 23 marzo 2013

L'INFAMIA DEL GOVERNO:I MARO' RISPEDITI IN INDIA




Vergogna! Come sempre l’Italia ha dimostrato di essere un paese debole e succube di fronte alle angherie degli altri paesi.
I Marò, Massimiliano la Torre e Salvatore Girone, trattati ormai come un pacco postale, sono dovuti rientrare in India.
Esattamente un anno fa Mario Monti ribadiva al Premier Indiano che “Il presunto incidente le cui dinamiche sono ancora tutte da accertare – è avvenuto in acque internazionali e che la giurisdizione sul caso è, di conseguenza, solo italiana. Nel sottolineare che i due militari erano impegnati in una legittima missione internazionale di contrasto alla pirateria, il Presidente del Consiglio ha ribadito con forza la ferma aspettativa del Governo per un trattamento dei due Marò che rifletta pienamente il loro status. Ogni atteggiamento da parte indiana non pienamente in linea con il diritto internazionale, rischierebbe di creare un pericoloso precedente in materia di missioni internazionali di pace e di contrasto alla pirateria mettendone a repentaglio l’efficacia e le capacità operative.”
Come risposta quest’anno sono state avviate a New Delhi le procedure per la costituzione di un tribunale speciale.
Ora nel 2013, la nota di Palazzo Chigi recita “Il Governo italiano ha richiesto e ottenuto dalle autorità indiane l’assicurazione scritta riguardo al trattamento che sarà riservato ai fucilieri di Marina e alla tutela dei loro diritti fondamentali. Alla luce delle ampie assicurazioni ricevute, il Governo ha ritenuto l’opportunità, anche nell’interesse dei Fucilieri di Marina, di mantenere l’impegno preso in occasione del permesso per partecipare al voto del ritorno in India entro il 22 marzo. I Fucilieri di Marina – fa sapere il governo – hanno aderito a tale valutazione”.
Il Tribunale di New Delhi ha dichiarato che non sarà applicata la pena di morte. Il Ministro si inchina e ringrazia: Troppo buoni!
L’improvvisa decisione adottata dal nostro governo ha comunque suscitato molto scalpore anche tra i nostri parlamentari e martedì il Ministro Terzi e di Paola riferiranno alla camera sulla tortuosa ed  incredibile vicenda: lo ha deciso la conferenza dei capi gruppo.
Una polemica invece molto più pericolosa è nata anche tra i Ministri del governo indiano: mentre  il Ministro degli Esteri Salman Khurshid sembrava aver rassicurato l’Italia, un altro Ministro indiano non ci ha fornito nessuna garanzia in merito alla sentenza.
Lo ha riferito, Ashwani Kumar, il Ministro della Giustizia in un’intervista ad un’emittente Tv.
Così ha risposto al giornalista in merito alle rassicurazioni date all’Italia sulla sorte dei nostri due Marò: «Come può il potere esecutivo dare garanzie sulla sentenza di un tribunale? Khurshid è anche un avvocato e sul perché abbia detto quelle cose, sta a lui rispondere .”
Dichiarazione tutt’altro che rassicurante per nostri due fucilieri.
Ora dopo varie tiraemolla diplomatici tra l’Italia e l’India, che ci hanno resi ridicoli davanti a tutti paesi europei, la vicenda sembrerebbe ormai conclusa con una sconfitta piena dell’Italia su tutti i fronti.
Per un anno il governo Monti non ha saputo far valere i diritti dei due Marò dall’accusa di aver ucciso i due pescatori indiani, fatto peraltro non ancora accertato, e per i quale i due fucilieri sono stati arrestati in India contravvenendo alle regole principi generali di diritto internazionale applicabili a questa drammatica vicenda.
Quando abbiamo deciso di mostrare i muscoli riprendendoci i nostri due fucilieri, l’India ha risposto togliendo l’immunità al nostro ambasciatore, minacciando di cancellare contratti per 7 miliardi di dollari, di intraprendere ritorsioni verso le nostre più importanti aziende e addirittura evocando blocchi o esclusioni delle navi italiane nei porti indiani.
Come sempre in, linea con la sua linea sottomessa allo straniero, i nostri governanti non ci hanno pensato neanche un giorno a cedere vergognosamente e creando con questa vergognosa decisione un pericoloso precedente.
Ora ogni paese sarà tranquillo: agli italiani si potranno infliggere angherie di ogni genere, senza che il Governo che dovrebbe difenderli alzi un solo dito: una dimostrazione di estrema debolezza e pressapochismo di fronte all’Europa.
Un’Europa che peraltro continua a palesare quanto questa unione tra paesi europei esista solo virtualmente o quando fa comodo per imporci regole assurde  per dominarci.
Infatti anche in quest’ultima occasione non si è vista alcuna solidarietà e presa di posizione decisa in risposta all’appello dell’Italia per fa valere i nostri diritti
In questa dolorosa ed infinita vicenda gli unici che hanno dimostrato di essere Uomini sono i nostri due Marò e di fronte alla dignità di Massimiliano La Torre e Salvatore Girone, due militari che fanno veramente onore alla Patria, ritroviamo l’orgoglio di essere italiani.
Ci domandiamo nel contempo anche se il termine “Patria” per cui migliaia di uomini rischiano ogni giorno la vita abbia ancora un valore e un significato non solo per noi cittadini, ma anche per coloro che ci governano.
Onore ai Marò e solidarietà alle loro famiglie! Noi Popolo Italiano non vi dimentichiamo.
Su facebook sono numerosi  i gruppi aperti per mantenerne viva la voce.Vi  segnaliamo i più significativi, tra i quali anche quello delle famiglie dei nostri Marò.

http://www.facebook.com/groups/282647458534179/  

martedì 19 marzo 2013

BENVENUTI NELL'UNIVERSO DI......


 Oltre la velocità della Luce, lo spazio dell'Universo, l'infinitamente Piccolo... Oltre tutto... solo il Pensiero.....
https://www.facebook.com/pages/Roberto-Rizzo/398481276859068?ref=stream
Così su ci accoglie Roberto Rizzo nel suo Blog: parole che esprimono ciò che troveremo ogni giorno visitando le sue pagine.
Ognuno di noi si è senz'altro soffermato più volte alla ricerca di risposte su tutto ciò che per la nostra mente non è tangibile, cercando di andare oltre noi stessi e la materialità che ci lega inevitabilmente alla vita terrena.
Mentre di giorno ci illudiamo di vivere, nel buio lo spazio si dilata e cerchiamo le risposte più difficili, quelle della mente, un mondo infinito in cui vagare senza limiti. Ebbene direi che questo può diventare il nostro angolo di luce nella notte. Da qui si potranno varcare  nuovi confini sulle ali dell’impossibile.
Non sarà un viaggio semplice e le nostre sinapsi dovranno cercare collegamenti inusuali... aforismi, poesie, pensieri, giochi di parole…

Tutto si rincorre come zampilli inafferrabili di una fontana metaforica, nei quali ci capiterà cercando una risposta di veder nascere una nuova domanda, oppure finendo un pensiero ci ritroveremo capovolti a comprenderne l’inizio, a sorridere di una frase a doppio senso o a sussultare per una teoria inconsueta… insomma la banalità non è certo un’ospite di casa!
Le riflessioni si alternano a poesie metafisiche e metafore, ma il vero [//]fiore all’occhiello dell’autore sono gli aforismi: dissacranti, ironici, graffianti, anacronistici, a volte spietati.. impossibile essere indifferenti, i pensieri ad ogni affermazione indispettiscono i luoghi comuni a cui siamo perennemente incasellati dalla nascita, aprendo un nuovo dialogo con angoli sopiti della nostra anima. Uno stile deciso e anticonformista nel concepire il tempo, i sentimenti e la poesia, amplificati da una scelta originale delle foto che ne sottolineano il contenuto.

Una volta entrati ci sentiremo ammaliati da quest’atmosfera suggestiva che ci accompagnerà, guidando il nostro spirito oltre l’infinito. Un sito rivoluzionario che vi stupirà ogni giorno.
PRISMA
Non riuscire a comprendere
chi essere
per non avere il tempo
di capire.

Avere la convinzione
di essere inutile
in un universo incomprensibile.
Percepire larvatamente
tra pensieri magmatici
la coscienza di appartenere


ad una forma vitale.
Fautrice e vittima
di un irreversibile
processo di trasformazione.
Tentare di trovare un prisma
dalla forma originaria
che dia risposte razionali
lanciando pensieri
oltre i limiti del tempo.
Vedere un globo
putrido di cervelli morti
non più fatto di terra.

Un caleidoscopico ammasso
di contrastanti pensieri,
sentimenti, desideri, odii,
invidie, paure, amori
perennemente in stato nebuloso.
Un poliedrico magma
non più trattenuto
da alcuna forza gravitazionale
espandersi nel cosmo
ancora vergine
dare origine
ad una reazione a catena
di contaminazione evolutiva.
Una simbiosi
di polline cerebrale cosmopolita
di mondi senza tempo
mette in moto
un nuovo atomismo costruttivo
composto di molecole disintegrate.
Tanti secondi
d’una vita eterna
unirsi insieme
e creare un dio vero.
Ridestarsi
atomo tra gli atomi
uomo tra gli uomini.

Vedere che accanto
una persona è ancora assopita.
Darle un bacio
sperando che non si ridesti.
Alzarsi e scendere in strada
senza dire a nessuno
d’essersi visto dentro
.

Sezionando un'unità in due parti uguali si hanno due mezze unità. Ciò è valido se l'unità non è vivente. In caso contrario il risultato consiste in due mezze unità di un cadavere, cioè niente. Ma se prendiamo in considerazione la possibilià che le due sezioni sopravvivano, la mutazione si concretizzerebbe in un raddoppio dell'unità primaria e tutto il concetto si capovolgerebbe totalmente.


E' proprio vero che molto spesso basterebbe l'esistenza di un semplice "se" per mutare l'essenza delle cose.
 

Attraverso un'attenta osservazione si può scorgere, in ognuno di noi, la bestia che la nostra civiltà non è stata in grado di estinguere totalmente.




 
 


Gelosia è consapevolezza o timore di un'inferiorità nei confronti di chi ci è rivale.
Invidia è consapevolezza o timore di un'inferiorità nei confronti di chi ci è superiore
.
















 ........Buon viaggio a tutti coloro che amano il Pensiero!
Roberto Rizzo scrittore è su Facebook qui il suo blog 

Il mio articolo è su http://www.stampolampo.it/dblog/


VESTITI KILLER



Ormai dobbiamo rassegnarci: viviamo in un’epoca salutista.
Essere sani è diventato un dovere, ma non è certo una vita facile...
Dopo aver scoperto che per rimanere sani è meglio non mangiare carne, non consumare latte, non fumare, non bere, non respirare troppo soprattutto nelle grandi città, pur con faticose rinunce, ma con animo più sereno e ormai convinti di aver investito in un futuro di salute, ahimè dai giornali apprendiamo l’ultimo agguato alla nostra precaria serenità del manuale di sopravvivenza! La notizia è alla ribalta da diversi giorni: anche i vestiti sono tossici!
A Pechino Greenpeace con una sfilata shoc ha denunciato con lo sconvolgente rapporto “Toxic Threads – The Fashion Big Stich-Up”, la presenza di sostanze tossiche pericolose per la salute dell’uomo da parte dei produttori tessili di varie aziende.
Tra le catene di moda purtroppo sono coinvolte anche nomi di marchi famose[//] (come Benetton, Jack & Jones, Only, Vero Moda, Blažek, C & A, Diesel, Esprit, Gap, Armani, H & M, Zara, Levis, Victoria’s Secret, Mango, Marks & Spencer, Metersbonwe, Calvin Klein, Tommy Hilfiger e Vancl i brand analizzati). Negli articoli analizzati, tra le sostanze chimiche sono stati trovati i NPE (composti nonilfenoloetossilati) che possono rilasciare i corrispondenti nonilfenoli, nocivi perché in grado di alterare il sistema ormonale dell'uomo.
In alcuni marchi come Zara, Metersbonwe, Levi's, C & A, Mango, Calvin Klein, Jack & Jones e Marks & Spencer (M & S) i livelli riscontrati sono molto alti, ossia superiori a 1ppm (parte per milione).
Inoltre per ZARA quattro dei capi sembrerebbero contaminati da alti livelli di ftalati tossici, mentre altri due presentano tracce di un'ammina cancerogena derivante dai coloranti azoici.
Greenpeace ha lanciato una petizione mondiale chiedendo ai marchi di azzerare le sostanze tossiche che inquinerebbero i capi d’abbigliamento. In effetti già da tempo, dopo aver riscontrato qualche sospetto episodio allergico dovuto ad alcuni indumenti, ho voluto approfondire l’argomento e ho scoperto che circa l’8% delle dermatiti allergiche sono determinate proprio dal contatto coi tessuti.

All'interno degli indumenti, le sostanze che danno più spesso problemi sono: i coloranti e in minor misura le sostanze di fissaggio, cioè prodotti antipiega, detergenti e ammorbidenti, gomma e colle che vengono aggiunti nelle fasi di produzione.
Dal punto di vista chimico il 40% dei coloranti sono AZOICI , ma non tutti creano allergie. Vi sono poi tra i coloranti i principali allergizzanti, quelli costituiti dai dispersi. Sono una classe di coloranti utilizzata per tingere fibre sintetiche o fibre miste. Per cui dovremo stare principalmente attenti ai capi sintetici e soprattutto da quelli che quando li laviamo perdono molto colore.
Esistono a questo fine dei marchi, delle certificazioni, tipo Oeko-tex, Ecolabel, VIS (Vestire In Salute), che ci garantiscono sia l'assenza dei coloranti dispersi dal capo finito, che anche l'assenza di residui di metalli pesanti o di sostanze cancerogene.
Questi marchi possiamo andare a cercarli sull'etichetta del capo d'abbigliamento. Se potete cercate quindi di comprare tessuti naturali e made in Italy, dove i controlli sono senz’altro più severi che nei paesi esteri, soprattutto quelli orientali.
Così ora dovremo anche rinunciare ai rilassanti shopping per le vie del centro, alla ricerca di un po’ di distrazione allo stress quotidiano: prima di uscire dovremo armarci di libretto delle istruzioni con tanto di Blacklist e elenchi di marchi ecologici-biologici-biocompatibili-non tossici per dormire sonni tranquilli con la nostra prossima maglietta!
Nel frattempo, sprofondata nella mia “vecchia” e sicura poltrona in stoffa, passo in rassegna mentale i capi d’abbigliamento acquistati così incoscientemente negli ultimi anni e devo dire anche un po’ intimorita sapendo di aver custodito gelosamente un killer nell’armadio. A questo punto mi armo di cucchiaio e mi butto sull’ultima consolazione, memore di un atavico sapore infantile che guariva ogni tristezza: il barattolo della cioccolata. Ma vi prego non avvisate Greenpeace…non vorrei che arrivasse a mettere il dito anche nella mia crema...


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