martedì 24 febbraio 2015

Teresa e il carcinoma mammario, curata col Metodo Di Bella

GLI ESORDI DEL TUMORE
Ciao a tutti, mi chiamo Teresa e ho iniziato Il MDB a Febbraio 2011 per un k mammario sinistro scoperto a Dicembre 2010.

La mia storia inizia verso Luglio quando un giorno noto una ghiandola ingrossata, alla quale non avevo dato peso poiché avevo notato che si gonfiava e sgonfiava con l’arrivo del ciclo mestruale. A Settembre decido di prenotare un ecografia solo per stare più tranquilla, anche in regime di solvenza.

I tempi sono lunghi mi fissano l’eco per metà Ottobre, poi slitta a fine Novembre. Alla prima ecografia si vede la famosa ghiandola e sino qui niente di allarmante, poi sotto la ghiandola un nodulo ben nascosto del diametro di 10,5X11,7!

Capisco che c’è qualcosa che non va, il dottore mi sottopone subito a mammografia. Il mio seno sinistro è interessato, oltre che dal nodulo, anche da microcalcificazioni ,che non fanno presupporre a nulla di buono.

Il 1 Dicembre mi fanno un agoaspirato, risultato positivo a CTM, mentre  il giorno dopo mi sottopongono a risonanza magnetica per vedere se era vascolarizzato, ed ovviamente non lo era.


IL CENTRO DI MILANO
Il mio seno sinistro presentava un nodulo di 1,4 cm estensione massima, un area focale di 2,5 cm e un nodulo retroareolare di 7 mm. Intervento chirurgico con asportazione seno sinistro, seguito da chemio e radio.


Prenoto la visita per il 23 Dicembre presso uno dei migliori centri di Milano, o per lo meno questa è la sua fama, ma non appena vi ci metto piede, dico a mio marito: '' non mi piace questo luogo!’’ ...chiamatelo sesto senso .


Mentre attendo il parere del "figlio" dell’oncologia italiana, compilo un modulo dove fra le tante cose mi chiedono se avessi problemi economici; rispondo negativamente,  anche se non capivo a cosa si riferisse la domanda e  la sua pertinenza.
Il responso del consulto si rivela identico a quello avuto all’ospedale di Bari per quanto concerne l’intervento chirurgico.  
Ma dalla visita viene fuori un ingrossamento di due linfonodi sovraclaveari, per cui mi sottopongono a un agoaspirato ed ecografia al collo, ma  non emerge niente di preoccupante eccetto un linfonodo di 1 cm con morfologia un po’ strana.

Stesso giorno effettuano anche un agobiopsia al nodulo. Mi chiamano dopo una settimana per comunicarmi l’ora dell’appuntamento con l’oncologa e finalmente la
incontro:  anche lei a pelle non mi piaceva e non appena iniziò ad aprire bocca ne ebbi conferma.

LA CHEMIOTERAPIA?
Ovviamente prima di recarmi dalla PIVELLINA mi ero ben documentata sulla tanto famosa chemio, chi non ha avuto un amico o un parente affetto dal male moderno? 
Con il suo bel fare mi espone la situazione :"Signora abbiamo riscontrato delle cellule di provenienza mammaria nel suo linfonodo sovraclaveare non possiamo procedere all’intervento poiché dobbiamo prima arginare la malattia con dei cicli di chemio poi procedere a intervento chirurgico e successivamente a radio terapia".
Le dico chiaramente che la chemio io non la faccio, lei  con quell’aria di onnipotenza mi risponde:
"Tutti così dicono";  ma purtroppo aveva fatto i conti senza l’oste.

 La sua priorità era inserirmi in un piano di studio di donne della mia età, tipologia di K, e altre caratteristiche comuni.

LA PET
La Pet, evidenzia una neoplasia alla mammella sinistra con interessamento linfonodale sovra-sottoclaveare,pettorale, con tenue captazione nel terzo segmento laterocervicale( entro i limiti della diagnostica).
Dopo aver ascoltato le sue c.......e, la freddezza e la mancanza di tatto di cui era immensamente dotata (non sono da meno quando si tratta di difendermi ) la mandai velocemente ma con educazione a quel paese.

 NON HO MAI CAPITO PERCHE MI INSEGUISSE CON LE TELEFONATE,INSISTENDO SUI PROTOCOLLI DA UTLIZZARE, SPEGANDOMI SE FOSSE CHIARA LA MIA SITUAZIONE….. e se lei fosse stata abbastanza chiara, le dissi ''chiarissima''.

 Cambio centro mi reco a un terzo consulto ( PRECISO CHE AVEVO GiA’ PRESO APPUNTAMENTO CON IL PROF. GIUSEPPE DI BELLA PER IL 15 FEBBRAIO 2011) stessa cosa: chemio,intervento e radio .
 Il primario della senologia mi visita e controlla più volte gli esami fatti nel centro di fama europea e con fare garbato e gentile afferma "non smetto mai di imparare e meravigliarmi":  mi fa notare i farmaci alla quale mi volevano sottoporre per il loro studio, farmaci di seconda scelta cosi li chiamò se non ricordo male, ‘’ Non vanno bene per la sua età ‘’ afferma.


SECONDA TAC
Mi richiedono una TAC per avere una situazione chiara dei miei linfonodi,accetto e.. conclusione medica? I MIE LINFONODI NON AVEVANO NULLA DI STRANO, eccetto un linfonodo laterocervicale di 1 cm e uno di 2 cm sotto l’ascella ma avente forma normale, dal radiologo evidenziato con niente di patogeno.

 Una cosa accomunava le due oncologhe:  si guardarono bene dal dire gli effetti collaterali della chemio!  Ricordo che posi mille domande, alla fine risposi ‘’ io non faccio chemio,se non mi uccide una cosa mi uccide l’altra!".

"Lei non ha il raffreddore" mi sento dire, "e la chemio non è aspirina!" controbatto io; "Certo mi risponde la dottoressa".

 Rifiuto la chemio e mi propongono in primis l’intervento: ma come non era necessario arginare il male???
L’oncologa mi dice "SIGNORA MOLTE PERSONE STANNO BENE DA DIVERSI ANNI CON IL SOLO INTERVENTO, MA IO LE PROPORRO' NUOVAMENTE LA CHEMIO"


L'INIZIO DELLA TERAPIA DI BELLA
22 febbraio 2011:
Inizio la terapia del Professor Di Bella il 22 febbraio 2011, sono già quattro mesi che la seguo con i suoi effetti collaterali sopportabilissimi, a distanza di due mesi dalla terapia il mio nodulo di 10,8x11,7 è passato a 6,6x6,8, mentre quello retroareolare di 5mm non compare piu eco graficamente,
esami ematocrici e markers nella norma, solo un lieve calo dei globuli rossi e un aumento di zuccheri.

 Ecografia al collo ed ascelle: linfonodo ascellare sx passato da 2 cm iniziali a 1,7 cm.
Ecografia 8 giugno 2011: addome superiore tutto ok; controllo seno sinistro: il nodulo non si riesce nemmeno a vedere a livello ecografico!

 Il dottore lo cerca con la mano, riesce a trovarlo, punta la sonda direttamente in quell' area, l’immagine è cosi chiara che non si vede, mi fa notare la consistenza del nodulo e la differenza di immagine rispetto alle volte precedenti, effettua l’ecografia da diverse angolazioni ‘" è questo non ho dubbi, ricordo bene il suo caso’’ afferma.

 Nodulo passato da 6,6x6,8 a 6 x 3,8, del nodulo di 5 mm non c’è ombra, LINFONODO ASCELLARE DIAMETRO MASSIMO 1 CM( era di 2 cm inizialmente) LINFONODO AL COLLO DI 1 CM SCOMPARSO, i miei linfonodi non sono ingrossati.  Globuli bianchi passati da 5000 a 8400 ( difese immunitarie).

IO STO BENISSIMO, MORALMENTE E FISICAMENTE

TE'! Vado persino in palestra...

I RISULTATI DELLA CURA E GLI AGGIORNAMENTI
Pet fine giugno è stata negativa.....k in fase di remissione. Il 10 agosto eco mammaria, ulteriore riduzione del nodulo. Il 23 settembre consulto con dottor Giuseppe Di Bella a Bologna '' per qualche altro mese ha deciso di lasciare la terapia inalterata, poi si procederà a ridurre i farmaci ecc....''

Ovviamente vi terrò aggiornati passo per passo.
Mammografia del 29.11.11 : A sinistra appare notevolmente ridotta di densità l'opacità seganalata nel quadrante supero esterno.
MENTRE UN ANNO PRIMA PRESENTAVA UN ESTESA AREA DI MICROCALCIFICAZIONI.
Rieccomi , dopo gli esami di controllo annuali :
Pet\CT del 29.06.2012  non indicativo per lesioni sostitutive focali con elevato metabolismo
glucidico.  
Vorrei ricordarvi che non ha subito intervento chirurgico, ho visto regredire il nodulo più grande ( 1,4 cm) sino a sparire del tutto.
Avevo bisogno di un esame più certo dell'ecografa, dietro consiglio del Dottor Giuseppe Dibella ho eseguito:
RM in data 27.06.2012 così refertato: l'esame odierno non documenta aree di patologico enchament contrastrografico a carico di entrambe le mammelle. Anche ad un controllo ecografico mirato della mammella sinistra non si evidenziano lesioni a focolaio. Per me è un grande traguardo, non lascerò mai nulla al caso, effettuerò i miei controlli e seguirò le raccomandazioni del Dottor Di Bella  scrupolosamente.

Teresa

Teresa ad oggi sta bene e continua la terapia di mantenimento. 
E continua la sua battaglia per l'informazione condividendo la sua esperienza e aiutando molte donne che cercano aiuto, molto spesso disperate dopo che che le terapie hanno fallito.
Incrocio spesso anche molte donne che ..la ringraziano.
Anna

CANCRO AL SENO E CURE: A CHE PUNTO SIAMO?
Esistono  due realtà, quella virtuale, in cui leggiamo i dati pubblicati, sempre molto ottimistici sulle percentuali dei tumori e..l'altra realtà, quella che viviamo tutti i giorni e in cui vediamo che il cancro continua a mietere vittime tra parenti, conoscenti, persone vicine, e infine una sfilza di personaggi famosi morti dopo "lunga malattia", una realtà tragica che sembra molto distante dai dati...  virtuali.
Pur non volendo demonizzare alcuni progressi fatti nel campo del tumore, dalle armi biologiche, alla chirurgia sempre più avanzata e nuove forme di radioterapia sempre più selettive nel colpire cellule tumorali e salvaguardare  quelle sane, cerchiamo però di capire veramente dove sta la verità.
Ed è proprio nella lotta al cancro al seno che vengono usati questi sistemi per debellare il male, ma purtroppo nel caso della chirurgia è molto spesso mutilante e invasiva, basta cercare su internet e troverete centinaia di foto di donne che hanno subito mastectomie, per cui i risultati dovrebbero essere eccellenti visto le cure così aggressive...
http://la.repubblica.it/saluteseno/news/in-italia-calano-le-mastectomie/1039/ 

I DATI
I dati sul cancro al seno sembrano sempre più ottimistici, si parla addirittura di guarigioni che arrivano all'87 % !
Peccato però che, nonostante si ricorra alla chirurgia che addirittura toglie non solo il tumore ma anche la sede che lo ospita, mutilando gravemente la femminilità delle donne, leggiamo contemporaneamente  che il cancro al seno rimane la prima causa di morte per le donne!
Difficile mettere insieme i due dati ufficiali che ci mettono a disposizione...
Inoltre l'altro dato è che 11.000 su 33.000 moriranno:non sono molto forte in matematica, ma direi che in tutti questi dati, a rigor di logica, ci sono delle palesi contraddizioni!!  



Nel frattempo molte donne nel mondo, stranamente non molto tranquillizzate da questi dati (parlo dell'87%)così ottimistici  ricorrono sempre più spesso alla mastectomia preventiva, come nel caso famoso di Angelina Jolie, che però come afferma  Veronesi, esperto del campo, non mette affatto al riparo da rischi futuri.
Non solo, leggiamo anche che sull'abuso delle operazioni di mastectomia iniziano a sorgere dubbi, come possiamo leggere in questo articolo:

DUBBI ANCHE SULLA MASTECTOMIA

Mastectomia, dubbi sulla sopravvivenza

La scelta dell’intervento di mastectomia deve prestare attenzione allo stadio della patologia, altrimenti è preferibile la chirurgia conservativa seguita da radioterapia.
http://www.tumorealseno.info/html/dsnews/06-09-2012/mastectomia_dubbi_sulla_sopravvivenza.asp 
Per cui, ricapitolando:
1°se le percentuali di guarigione al seno sono così alte, come mai contemporaneamente il tumore alla mammella rimane la prima causa di morte??Qualcuno ce lo spieghi..
2° come mai le donne sono terrorizzate da questo tumore al punto di togliersi preventivamente i seni quando scoprono di avere i geni predisposti al tumore?
E infine perchè continuiamo a vedere ogni giorno donne che chiedono aiuto al Dottor Di Bella dopo che le terapie hanno fallito?
Siamo forse troppo diffidenti? Ma c' è qualcun altro che la pensa come noi ...vediamo le sue dichiarazioni:


                                                                            IL CANCRO E' UN BUSINESS?
«Perché il cancro è un business e i medici cercano di vendere scoperte che tali non sono soltanto per farsi pubblicità. Dovremmo essere più obiettivi. Non si può affermare, per esempio, che il 98% delle pazienti colpite da tumore al seno guarisce, quando sappiamo che su 32.000 donne che si ammalano in Italia 11.000 moriranno». 
Lo dice qualche eretico per caso?
No, è'incredibile, ma lo dice un medico al di sopra di ogni sospetto:
Il professor Virgilio Sacchini, Oncologo (che aveva anche la vorato per l'IEO), dal 2000 chirurgo al Memorial Sloan-Kettering di New York, il più importante centro mondiale per la cura dei tumori: vi furono ricoverati anche Gianni e Giovannino Agnelli e Tiziano Terzani  e a cui ricorse anche Oriana Fallaci(mai guariti peraltro...)
Considerando che è anche di parte, per cui sarà già stato estremamente cauto nelle sue dichiarazioni, la sua opinione conferma la nostra diffidenza!
 Apprezzabile comunque la sua schiettezza riguardo le statistiche sui tumori, ben lontana dai comunicati ottimistici dei nostri ocnologi, e il suo atteggiamento aperto verso terapie non convenzionali, che sembra usare sporadicamente e su richiesta nel suo centro, almeno così si evince dalle sue dichiarazioni.
(nell'archivio del suo centro viene anche citato uno studio sui linfomi curati col Metodo Di Bella)


CANCRO AL SENO E TERAPIA DI BELLA
Per conoscenza,riporto testualmente il testo scritto dal Dottor Giuseppe Di Bella in merito ai lavori pubblicati suli tumori al seno.
(Notate i casi di tumore  curati senza subire alcun intervento!
"E' stato pubblicato su N.E.L. il lavoro precedentemente comunicato all'ultimo Congresso Mondiale di Oncologia dal Dr. Giuseppe Di Bella. Il lavoro è già recensito su Medline. Il testo completo, su autorizzazione della redazione di N.E.L., è consultabile sul metododibella.org
http://www.metododibella.org/cms-web/upl/doc//STATISTICHE%20MDB/STATISTICHE%20CARCINOMA%20MAMMARIO/NEL_32_5_2011_DiBella_000.pdf
Riportiamo qui di seguito la mail spedita agli iscritti del Metododibella.org dal Dr. Giuseppe Di Bella.
I risultati ottenuti dallo studio osservazionale retrospettivo riguardante 122 casi di "carcinoma mammario", 92 dei quali riguardanti pazienti giunti in cura allo studio medico della Fondazione - di cui abbiamo valutato caratteristiche istologiche, immunoistochimiche, grado nucleare, differenziazione, esami ematochimici, efficacia terapeutica (valutando Remissione/Stabilità/Progressione,) performance status, e sopravvivenza a 5 anni rapportata alla stadiazione - secondo l' American Joint Committee on Cancer Staging 7 th) - e di 30 cartelle cliniche che hanno ottenuto da tribunali l'erogazione gratuita del MDB per perizie giurate di CTU che avevano certificato risultati superiori, con MDB, rispetto alle terapie tradizionali, nelle stesse patologie e stadi.

I nostri dati rappresentano significativi miglioramenti sia della sopravvivenza per ogni stadio, sia della risposta obiettiva e della qualità di vita, rispetto ai parametri riscontrabili in letteratura per gli stessi stadi, istotipi e gradi, trattati con chemio-radioterapia-anticorpi monoclonali.

Un dato significativo:

la "5 years Survival Rate" (sopravvivenza osservata a 5 anni dalla diagnosi) per tumori al IV stadio (metastatici), risulta del 50% con MDB rispetto al 19,9% diffuso dal National Cancer Institute attraverso il progetto SEER relativo al periodo 1999-2006.

Particolarmente rilevante il dato nei casi clinici (9) allo Stadio I e II (stadio iniziale) che in precedenza non avevano subito alcun trattamento, né terapeutico, né chirurgico.

UNICAMENTE trattati con MDB (terapia di prima linea) il 100% ha registrato una risposta positiva (remissione). Nella letteratura scientifica non esistono casi di tumori solidi risolti unicamente con terapie farmacologiche.

Oltre all'importanza del risultato in sé, unico nel suo genere, un'ulteriore valenza potrebbe essere acquisita dalla considerazione che tale trattamento, se adottato come terapia di prima linea nella prassi clinica, consentirebbe praticamente di "azzerare" i rischi di disseminazione neoplastica, potenzialmente insiti nella pratica chirurgica, ed evitare infine alle pazienti un intervento di asportazione che viene vissuto, nella stragrande maggioranza dei casi, come una vera e propria amputazione.

Analogamente, il gruppo di pazienti (39) allo stadio iniziale che ha utilizzato il MDB come terapia adiuvante (quindi dopo l'intervento operatorio, e a scopo preventivo di recidive) ha registrato il 94% di remissioni (38 casi su 39). L'unico caso di progressione si è verificato in una paziente che, dopo due anni di cura, ha interrotto bruscamente, e di propria iniziativa, il trattamento terapeutico, vanificando i risultati fino a quel momento ottenuti ed esponendosi così alla ripresa della malattia.

I dati ottenuti rivelano risultati indiscutibilmente positivi e statisticamente superiori alle medie documentate dai diversi archivi statistici nazionali e sovranazionali.

Anche considerando il fatto che gli indicatori e gli indici statistici, in quanto tali, sono affetti da una loro variabilità ed imprecisione ( tanto più quanto ristretto risulta il numero delle singole rilevazioni su cui sono basati), risultano comunque rilevanti gli scostamenti rispetto alle diverse medie statistiche "ufficiali" per tutti i parametri analizzati e, in maniera ancora più evidente e rilevante, per i risultati terapeutici ottenuti".
 

Giuseppe Di Bella


PER INFORMAZIONI SUL METODO DI BELLA



Il forum Di Bella:
http://www.metododibella.org/ 

Di Bella insieme, forum e blog
http://www.dibellainsieme.org/lavagna.do
MDB (Metodo Di Bella) DAL CANCRO SI PUO' GUARIRE!!! è anche su facebook:
https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/ 

venerdì 20 febbraio 2015

Rosy, la fibromialgia e la dieta dei Gruppi Sanguigni


Eccomi con un'altra testimonianza: Rosy, affetta da fibromialgia, dopo che si era curata per un cancro.
Ringrazio Rosy per la sua testimonianza, che spero sia utile per chi soffre di questa patologia. 

Anna  


LA STORIA DI ROSY
Buongiorno a tutti, vorrei portare a conoscenza di tante persone che soffrono di questa patologia la mia esperienza.
Aggiungi didascalia
Mi chiamo Rosy, anni 64, gruppo sanguigno zero positivo.
La mia storia inizia  all’età di 49 anni, quando mi ammalo di carcinoma(tumore) alla mammella, subisco l’asportazione del nodulo, ma poiché misurava più di 3 cm, ho subito anche l’asportazione della mammella con svuotamento ascellare, tre linfonodi positivi che stavano a significare che il tumore stava avanzando.
Comunque con cicli di Tamoxifene per sei anni, ne sono venuta fuori.
In seguito al carcinoma mi sono ammalata però di fibromialgia secondaria(che sta significare che nasce da qualcos’altro).
Scopro di essere ammalata di fibromialgia perché avevo dolori e bruciori in tutte le articolazioni, colite e mal di testa, non riuscivo neanche ad aprire una bottiglietta d’acqua.
La reumatologa  mi ha diagnosticato questa malattia toccando 5punti chiamati tenders point, dopodiché per quattro anni mi ha dato una serie di farmaci(Sirdalud 2 mg. Dona iniezioni, Calcio e Vit. D3, etc...)
Qualche piccolo risultato l’ho ottenuto ma riempendomi di medicinali.
Aggiungo che ho sempre dimezzato le medicine perché ero sfavorevole alla terapia chimica.
Mi sono ammalata anche di depressione perché la fibromialgia è un malattia subdola che ha gli stessi sintomi della depressione.
 SIRDALUD------->http://compendium.ch/mpub/pnr/14971/html/it?Platform=Desktop
DONA------> http://www.torrinomedica.it/farmaci/schedetecniche/Dona.asp#axzz3SKTWycDv

TELECOLOR E IL DOTTOR MOZZI
All’età di 60 anni una sera per caso vedo su Telecolor http://www.telecolor.net/questo Dottore che parla di salute, mi incuriosisco e lo seguo ascoltando tutti i suoi consigli.
Mi ricordo che la mattina sono corsa in libreria a comperare il suo libro, mi sono seduta su una panchina ai giardini di fronte e mi sono letta tutto il mio gruppo sanguigno.
Da quel giorno ho deciso che avrei provato a seguire i consigli, togliendo immediatamente latte e
derivati, pasta, pane, cerali di ogni tipo.
Non sono mai andata dal Dottor Mozzi, mi sono curata solo ascoltando tutto ciò che diceva nell’appuntamento del secondo venerdì di ogni mese.
In un anno ho perso 8 kg, mi sono sgonfiata e ho cominciato a sentire i benefici della dieta.
Anche mio marito, 80, gruppo A, mi ha seguito, pesava 102 kg, ora ne pesa 85, prima ogni mese correvamo al pronto soccorso per la fibrillazione arteriale e in seguito gli hanno posizionato un pace-maker.
Adesso sono 4 anni che sta benone(due anni che non prende raffreddori e bronchiti, prima ricorrenti)

LA DIETA
Abbiamo eliminato tutto ciò che il Dottor Mozzi suggerisce, perciò non mangiamo più pasta, latticini, salumi e maiale, quindi un esempio della nostra giornata alimentare è questo:
COLAZIONE
Dopo aver bevuto la miracolosa acqua tiepida, torta di mandorle e caffè di cicoria, o camomilla sempre senza zucchero
PRANZO
Pesce o carne con contorno di verdure e legumi
CENA
Minestrone, scatoletta di sgombro, oppure uova.
Non mangiamo più frutta, che ritenevo responsabile dei mie problemi come latticini e glutine.
Adesso dopo quasi quattro anni, sono guarita dalla fibromialgia, confermato anche dalla reumatologa dell’Auxologico di Milano che appoggia la mia idea e mi sprona a continuare, mi ha tolto il Sirdalud, mantenendomi la pastiglia di calcio e vitamina  d3.
L’ultima moc è migliorata rispetto alle precedenti ed io mi sento più forte in tutti i sensi, sia fisicamente che psicologicamente.

LA MIA VITA ORA
Sono diventata oltre che una fan, anche una seguace del Dottor Mozzi, non perdo occasione di nominarlo con chiunque, parlando con me, si lamenta del suo stato di salute.
Riprendersi la vita
Spero di essere riuscita a riassumervi i miei anni di sofferenza, oggi sto benissimo, salto corro, faccio le scale a piedi, gioco a pallone coi miei nipoti e facciamo la lotta coi cuscini, insomma mi sento così bene che vorrei aiutare altri a trovare la strada dell’alimentazione secondo il gruppo sanguigno per risolvere tuti i problemi di salute.
Grazie per avermi letto e buona salute e a tutti!
Rosy
 
COS'E' LA FIBROMIALGIA 
Alcuni sintomi
Alla mattina ti senti più stanca di quando sei andata a dormire?
Hai dolore dappertutto? Ti stanchi per minimi sforzi?
Soffri di gastrite e/o di colite? Hai spesso mal di testa e vertigini?
Questi sono alcuni dei sintomi della fibromialgia.
 
Le cure tradizionali
Nonostante nel'articolo di cui posto il link, si dica che si cura con successo, vi sono comunque dei farmaci che bisogna prendere ma che, come nel caso di Rosy non hanno successo, così come in molti altri casi. 
Infatti su facebook vi sono già diversi gruppi con parecchie migliaia di iscritti....in cerca di cure.
 
I farmaci principali
- Farmaci miorilassanti
- Farmaci che potenziano l'attività della serotonina: la maggior parte di questi farmaci sono classificati tra gli antidepressivi, con tute le problematiche che ne conseguono
 
Il sito con le informazioni sulle cure usate tradizionalmente  
 
CURARE LA FIBROMIALGIA CON LA DIETA DEI GS
Eliminando alcuni alimenti e con dosi mirate di calcio e vit d3(consigliate dalla reumatologa) Rosy sta benone.
 
A voi l'ardua scelta....
Anna
 
TESTIMONIANZE

Qui troverete altre testimonianze utili
 
Se avete delle testimonianze in merito a questa patologia o anche altre, scrivetemi, aiuteremo insieme tante altre persone, la condivisione è la nostra forza per far emergere la verità sulla dieta dei gs.
Potete scrivermi anche su facebook: sono girasoleblu
 
L'ULTIMA NOVITA'
 
E' nato il primo Forum  sulla dieta dei gs,
 di Nino Longhitano
 
 
Il suo sito con informazioni utili sulla dieta
 
 
 
 

domenica 8 febbraio 2015

lunedì 2 febbraio 2015

Emanuela, il Metodo Di Bella e il Morbo di Werlhof... verso la guarigione



Continua questo mio viaggio per farvi conoscere le storie delle persone che sono guarite grazie al Metodo Di Bella.
Oggi condividerò l'esperienza di Emanuela, che ha curato il Morbo di Werlhof  grazie alla perseveranza e dedizione del suo fidanzato, oggi diventato suo marito, che conosceva il MDB perchè anche suo padre era in cura con questa terapia per un adenocarcinoma renale.
La sua testimonianza  è stata riportata dal gruppo facebook https://www.facebook.com/groups/metododibellaitalia/

Grazie Emanuela.


GLI ESORDI DELLA MALATTIA
Tutto iniziò i primi giorni di Agosto del 2011 quando una mattina notai uno strano e grosso livido sulla coscia sinistra. Non ricordavo di avere urtato da qualche parte e quindi quel livido che era venuto fuori così senza un motivo apparente mi preoccupò abbastanza.
Lividi misteriosi, uno dei sintomi della malattia
Il giorno seguente mi accorsi che la cosa era più grave del previsto, il livido del giorno prima era diventato più grande di un colore viola scuro e un secondo livido mi era uscito sul bacino sinistro.
Avevo 23 anni e non capivo cosa stesse succedendo nel mio corpo, avevo una gran paura e un senso di smarrimento. Il lunedì andai a fare un analisi per l'emocromo e tornai a casa. Dopo un paio d'ore il laboratori per le analisi mi richiamò dicendomi di ritornare e ripetere l'emocromo siccome i risultati erano al quanto strani. Chiamai il mio fidanzato ( oggi mio marito ) e andammo di nuovo al laboratorio a ripetere l' emocromo. Dalle seconde analisi risultò la stessa cosa, un bassissimo valore piastrinico, cioè 5.000 ( il valore normale è tra 140.000 e 450.000 ) e pure i globuli bianchi erano un po' altini quasi a 30.000.  
Scoppiai a piangere e non sapevo cosa pensare e cosa mi sarebbe successo. Andai dal mio medico di famiglia che mi disse una sola cosa: " vai a casa e corri in Ospedale"... il pomeriggio di quella giornata 2 Agosto 2011 andai al Cardarelli di Napoli dove passai la prima nottata in un corridoio sopra una barella con tante persone anziane intorno a me e gente che andava e veniva , un caos totale. 

LA DIAGNOSI
Il giorno dopo mi trasferirono al reparto Ematologia dove mi diagnosticarono una Porpora Trombocitopenica Idiopatica ( Piastrinopenia Idiopatica Autoimmune )... disse il Primario che la mia milza produceva anticorpi che distruggevano le piastrine circolanti nel sangue.
Il primario, Felicetto Ferrara , disse che non sapevano la causa di questa malattia ma che la sapevano curare. Ebbi una trasfusione di piastrine già il giorno prima e man mano le piastrine cominciarono a salire a 40mila e fui dimessa dopo 3 giorni. Il 5 Agosto tornai a casa.
Come cura mi diedero il Cortisone Deltacortene 2 compresse al giorno. Per un mese feci questa cura ma vedevo che cominciai a gonfiarmi, avevo un faccione, mi sentivo sempre nervosa, mi guardavo allo specchio e non mi piacevo più e per giunta erano i mesi che stavo organizzando il mio matrimonio.

                                                                 METODO DI BELLA E PIASTRINOPENIA
Le ricerche del Professor Di Bella
Il mio fidanzato , che aveva in cura il suo papà col MDB per un adenocarcinoma renale, contattò Adolfo Di Bella per parlargli di questa cosa e con sua gran sorpresa gli fu detta che in passato Luigi Di Bella aveva curato con successo persone affette dalla Piastrinopenia curandole con la soluzione ai Retinoidi e Melatonina coniugata a Adenosina.
A Settembre il mio fidanzato e mio suocero mi portarono a fare una visita dal medico che aveva in cura mio suocero. Lei mi prescrisse la cura, ho ancora la ricetta conservata... Retinoidi la mattina e 10 compresse di melatonina 5 a pranzo e cinque la sera prima di andare a letto. Non iniziai subito la cura e stupidamente pensavo che la cura a base di cortisone che stavo facendo era la giusta strada da fare.

CONTINUANO LE CURE DELL'OSPEDALE

 Dicevo al mio fidanzato " io starò bene con le cure del Cardarelli"... ( cioè l'Ospedale di Napoli ).
 Passarono altri 6,7 mesi e prendevo sempre il cortisone. Una volta le piastrine mi arrivarono addirittura a 350mila poi all'improvviso scesero a 29mila
Andavo ogni mese a controllo in ospedale da un certo Dott. F. che credetemi era di un arroganza e una
stupida superbia mai vista.
Lui insisteva che dovevo togliermi la milza se volevo stare bene ma io insistevo che non volevo fare questa operazione. 
Il mio fidanzato a volte mi diceva che lo voleva rompere il computer in testa se solo si azzardava a rivolgersi a me in modo sgarbato, lui è un medico, diceva il mio fidanzato e deve trattare i pazienti con pazienza e comprensione.
Il "Dottore" allora ebbe la brillante idea di cambiarmi la cura e invece di farmi prendere 2 compresse di Deltacortene mi sostituì con i1 deltacortene e 1'Azatioprina.
Le cose andavano prima bene poi male, non mi sentivo bene avevo dolori per tutto il corpo ero sempre più irritata. 
Quando l'amore salva
Cambiai pure ospedale e provai col Policlinico di Napoli al quale mi consigliarono una "nuova cura ", cioè una dose ancora più massiccia di cortisone. Me ne andai a casa delusa. Il mio fidanzato sempre più arrabbiato con me mi diceva che stavo perdendo solo tempo e che io sarei stata bene solo col Mdb. D' altra parte avevo pure la mia famiglia che non era tanto convinta del Mdb e io mi facevo influenzare.
Una mattina il mio fidanzato leggendo gli effetti collaterali sul foglio illustrativo delle compresse di Azatioprina vide che tra questi come effetto collaterale c'era Tumore al collo dell'utero e Linfoma non Hodking... allora lui capi che se voleva "salvarmi" doveva fare a modo suo una cosa che avrebbe dovuto fare da tempo.

L'INIZIO DELLA CURA CON IL METODO DI BELLA
Chiamo la farmacia Ferrari di Bologna e mi prenotò e si fece arrivare la cura a base di Retinoidi e
Melatonina per 2 mesi pagando tutto a sue spese 400 euro di medicinali, io mi arrabbiai pure siccome mancava un mese al matrimonio e dovevamo fare ancora tante cose e quella spesa non ci voleva ma lui disse " da stamattina 15 Aprile inizi il Mdb e fai quello che dico io altrimenti non ti sposo più"... io accettai. A dire la verità io avevo fiducia già da prima in questa cosa pero mi "sacrificavo " perchè sapevo che i medicinali costavano e noi avevamo il matrimonio e non navigavamo nell'oro. Da quel giorno i miei valori sono tornati man mano tutti normali, le piastrine intorno ai 80 mila per poi a 120 mila e a oggi stabili a 150mila. Sono 9 mesi che mi curo e credo che se non avrei buttato 9 mesi precedenti a fare le cure convenzionali oggi sicuramente sarei guarita completamente. Ho il desiderio di avere un bambino ma sto aspettando un altro po’ che i risultati si stabilizzino siccome in gravidanza non potrò fare la cura come la sto facendo oggi.
Però di una sola cosa sono sicura è che se non era per il Prof. Di Bella io oggi chissà in quale ospedale stavo e devo ringraziare pure mio marito che mi ha messo su questa strada e ha voluto
Il grande scienziato Professor Di Bella
fortemente che io facessi questa cura. Spero che presto avremo un figlio. A volte mi rammarico che non posso ancora rimanere incinta ma mio marito Enzo mi dice "se oggi devi aspettare qualche mese per avere un figlio sicuramente ne avresti aspettati anni se ti avrebbero tolto la milza"
Comunque vado avanti per questa strada e sto bene e mi considero fortunata a confronto di chi magari lotta con un tumore e dico a queste persone di avere fiducia nel Mdb e curarsi con parsimonia e pazienza. Spero che questa mia testimonianza sia di aiuto ad altri che come me lottano contro la Piastrinopenia idiopatica autoimmune.
Ringrazio Dio e Adolfo e Giuseppe e il loro papà per averci donato con le sue ricerche la speranza di stare bene e guarire.
Grazie
(Emanuela a tutt'oggi continua col Metodo Di Bella e i suoi valori sono nella norma)

LA CURA DI  EMANUELA

La mia cura consiste in melatonina e Soluzione Retinoidi composta da ( Vit.E Vit.A acido Retinoico,Betacarotene)poi Vitamina D ( Atiten ). Personalmente prendo 10 compresse melatonina a giorno da 5 mg ,4 a pranzo 6 a cena. La mattina 8 gocce di Atiten in un cucchiaio di plastica nel qual vi aggiungo i Retinoidi... come costi si aggira intorno i 150€ mensili comprese spese spedizione.

Volevo aggiungere che non prendo il Deltacortene da 3 anni...
 


COS'E' IL MORBO DI WERLHOF

 La Porpora Trombocitopenica Idiopatica o morbo di Werlhof (PTI) è una piastrinopenia acquisita caratterizzata da distruzione su base immunologica delle piastrine, sostenuta da anticorpi diretti contro antigeni associati alla membrana piastrinica (autoanticorpi).


QUADRO CLINICO
"Il quadro clinico è caratterizzato da manifestazioni emorragiche cutaneo-mucose (porpora, gengivorragia, epistassi, metrorragie).

L’esordio con emorragie gravi (emorragie cerebrali) è infrequente.

L'insorgenza delle forme croniche di PTI è generalmente insidiosa, senza segni di pregressa patologia.

La gravità dei sintomi diminuisce col tempo e in più dell'80% dei casi si ha remissione completa nell'arco di circa 6 mesi, durante i quali il paziente gode di buone condizioni generali di salute, perché la gravità delle emorragie non è quasi mai tale da causare anemia"
 
LE CURE

IL CORTISONE
"La terapia iniziale prevede sempre l'uso di cortisone: prednisone (per esempio Deltacortene cp 5-25 mg) 1-1,5 mg/kg/die per os. Con tale approccio, la conta piastrinica aumenta fino a superare 50.000/mL in circa una settimana e si normalizza entro 15 giorni nel 75% dei casi (secondo la maggior parte delle casistiche).

La terapia va successivamente protratta per altri 15 giorni alla medesima dose e quindi scalata fino a sospensione nell'arco di altre 2-3 settimane.

La maggioranza dei casi, tuttavia, recidiva dopo sospensione dello steroide o durante la riduzione del dosaggio del farmaco (80-90% dei casi)."

                                                                                     TRASFUSIONI E CURE ALTERNATIVE
Chemioterapici per Morbo di Werlhof
"La trasfusione di concentrati piastrinici è raramente indicata in quanto l'effetto è di breve durata. Tuttavia può essere risolutiva per controllare un sanguinamento acuto, specialmente se pericoloso per la vita del paziente" 
"Un approccio alternativo è rappresentato dall'infusione di immunoglobuline per via endovenosa
Un'altra terapia, proposta nel trattamento dell'urgenza emorragica solo di soggetti positivi per l'antigene D del sistema Rh, consiste nel somministrare immunoglobuline anti-D" 
 
LA SPLENECTOMIA(ASPORTAZIONE DELLA MILZA)
"Spesso si ha ricaduta prima della sospensione completa del trattamento: nel caso di resistenza alla terapia corticosteroidea o, più frequentemente, di risposta transitoria e legata ad alte dosi, nonché in presenza di elevato rischio emorragico, si ricorre alla splenectomia."
http://www.webalice.it/francesco.zanolli/04%20piastrine/0994.htm 

Potete immaginare quanto costi un'operazione del genere, tra intervento, personale e degenza!
 

I COSTI DELLA CHEMIOTERAPIA
In questo sito troverete i costi della chemioterapia. 
E' noto che i chemioterapici vengano a costarci miglia di euro.
E tutti sappiamo che, anche se in ospedale le cure sono gratis, alla fine le paghiamo noi tutti con le tasse.
http://www.disinformazione.it/costi_oncologia.htm 


CURA CON ANTICORPI MONOCLONALI

"Un primo passo verso l’adozione di provvedimenti terapeutici più mirati, cosiddetti “intelligenti”, è stato fatto in questi ultimi anni, sfruttando l’esperienza clinica acquisita con il largo uso di anticorpi monoclonali nel trattamento delle patologie linfoproliferative" 




MabThera 500 mg (10 mg/ml) concentrato per soluzione per infusione 1 fiala 50 ml : € 2.175,78

MabThera 100 mg (10 mg/ml) concentrato per soluzione per infusione 2 fiale 10 ml: € 870,48

IL SITO DA CUI HO PRESO LE INFORMAZIONI
 
http://www.ematbo.unibo.it/ricerca/pti.asp

UN SITO SUL MORBO DI WERLHOF
http://www.cruf.veneto.it/sites/5382dfcf574c0fe81c000001/content_entry53f5f0ab574c0fd4bc000064/54466470574c0f641d000086/files/ROMIPLOSTIM_versione_del_19.06.2013.pdf


ESEMPIO DI CURA COL METODO DI BELLA
H ripreso la cura indicativa che ha scritto un paziente in un sito dove si parla del Morbo di Werlhof e del Metodo Di Bella 
 - melatonina 13 compresse (da 2 mg) al giorno
- vitamina E (Tochoferil acetato), un cucchiaio alla mattina insieme ad un cucchiaio di soluzione di Shoum,
-  nello stesso tempo deltacortene (25 mg al giorno) riducendo progressivamente la dose.

COSTI DELLE SOSTANZE DEL METODO DI BELLA
I farmaci usati sono questi e vi assicuro che queste sostanze costano ognuna solo decine di euro e non migliaia come per i medicinali  proposti come cure dagli ospedali 
Come abbiamo visto nel caso di Emanuela la cura si aggira intorno ai 150 euro mensili, ma naturalmente la spesa, seppur modesta è a carico  del malato, assurdamente, visto che funziona e ha costi in confronto agli altri metodi, veramente ridicoli.
La famiglia Di Bella


E' evidente la differenza tra i metodi costosi e spesso inutili proposti dal servizio sanitario e il Metodo ideato dal grande scienziato boicottato fino ai tempi odierni.
E anche nel caso della Piastrinopenia Idiopatica Autoimmune le persone che testimoniano l'efficacia delle sostanze usate nel MDB sono tantissime.
Come sempre lascio a voi giudicare se credere ai detrattori del MDB e a uno Stato che ci ha truffato con la sperimentazione, oppure alla famiglia Di Bella che combatte ogni giorno per difendere la verità.
Anna