mercoledì 3 maggio 2017

Corriere della Sera diffama il Professor Di Bella: Il figlio risponde.



DA HAMMER AL COCKTAIL DI DI BELLA: I DANNI ALLA SCIENZA DEI VENDITORI DI FUMO
Il Professor Luigi Di Bella
Questo il titolo dell’articolo del Corriere della Sera che,in merito alle cure antiumorali, oltre ad attaccare beveroni di erbe e bicarbonato, afferma:
“All’inizio fu Di Bella, professore di fisiologia umana dell’Università di Modena che di nome faceva Luigi e che negli anni Novanta propose al mondo il suo «cocktail» a base di farmaci, ormoni e vitamine per curare i tumori. Garantì che il suo «metodo multitrattamento» avrebbe portato a risultati prodigiosi, invece fu un disastro, come stabilirono le sperimentazioni («nessun miglioramento», «molti decessi», «effetti tossici sui pazienti») che per la prima volta furono autorizzate a furor di popolo, cioè malgrado non ci fossero risultati scientifici a giustificarle.

Quel signore con i capelli bianchi che parlava alla gente del suo «cocktail» portentoso riuscì a imporsi alle masse come una sorta di eroe popolare ostacolato dalla scienza ufficiale e dalle istituzioni. Lo sostennero movimenti di piazza, un magistrato arrivò a ordinare la cura di una paziente con il suo metodo e un sondaggio stabilì che l’85% dell’opinione pubblica era con lui. E ancora oggi, dopo tutti questi anni, dopo le mille conferme della «non validità scientifica della terapia» e dopo la sua morte (nel 2003) ci sono pazienti che chiedono e oncologi che applicano la cura del fisiologo modenese.”

 LA RISPOSTA DELLA FAMIGLIA DI BELLA
 La famiglia Di Bella ha risposto prontamente alla giornalista  scrivendo una lettera aperta e invitando tutti i pazienti e chiunque volesse a inoltrare la loro protesta per quest’ennesima calunnia.
(Potete inviare la lettera  del Dottor Di Bella postata  a fine articolo)

Ma vorrei prima fare alcune considerazioni  sulla realtà cancro:

CANCRO: QUAL’E’ LA REALTA’?
"Ogni anno ci sono in Italia quasi 180.000 morti di cancro. Se questo é segno di un successo, io vado ai giardini pubblici... il cancro é diventato in questi decenni un affare, insieme alle guerre. Non diciamo spesso la verità. La verità é questa...tutti sanno che la soluzione del cancro non sarà legata alla chemioterapia....bisognerà cambiare completamente registro..."
Queste importanti dichiarazionei non sono del Dottor Di Bella, ma il mea culpa di un illustre clinico Ermanno Leo, primario di chirurgia oncologica all'Istituto dei Tumori di Milano e Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica, il quale sbugiarda le statistiche, le lobby farmaceutiche e la Chemio
Potete visionare il video su Youtube:

Tutti sappiamo che non esistono ancora panacee o prodottti miracolosi per vincere il cancro, tant’è vero che chiunque ne venga colpito ne è ancora terrorizzato.(Senza certo negare comunque gli ultimi progressi nella chirurgia e nelle armi biologiche sempre più sofisticate )
Ma nemmeno la Terapia Di Bella promette miracoli, la lotta contro questo male non è mai scontata e deve fare i conti anche con il proprio sistema immunitario che offre una risposta diversa per ogni paziente.
Come sottolinea il Dottor D Di Bella infatti nella sua lettera,  “Il Prof. Luigi Di Bella mai “garantì risultati prodigiosi”, limitandosi ad affermare che in pazienti in stadiazione non troppo avanzata e in condizioni non eccessivamente pregiudicate dalle usuali terapie citotossiche, la sua terapia poteva consentire risultati migliori di quelli usuali, fino anche alla guarigione”
Il Dottor Di Bella prosegue così: "tutti i componeneti del Metodo Di Bella non sono misteriose pozioni o articoli ortofrutticoli, ma farmaci contemplati dalla farmacopea ufficiale, alcuni spesso impiegati nell’oncologia tradizionale, legittimamente prescrivibili e acquistabili, nonché suffragati nel loro potenziale terapeutico da una letteratura scientifica addirittura pletorica."
Dottor Giuseppe Di Bella

Ci domandiamo infine come mai pur essendo "mille le conferme della non validità della terapia Di Bella", come si afferma nell'articolo, il mondo oncologico si avvicina sempre più alle teorie scoperte 50 anni fa! proprio dal Professor Luigi Di Bella.

LE RI-SCOPERTE
Chiunque  digitando ogni singolo componente del MDB su www.pubmed.gov,  otterrebbe 31.000 pubblicazioni in merio all’efficacia sui tumori, tra cui quelle del premio Nobel  Schally, ad esempio, che ha documentato l’efficacia antitumorale della somatostatina», ma vale la pena di ripercorrere alcune tra le conferme più eclatanti.

RETINOIDI
Fenretinide
Professor Veronesi
TITOLO: Tumori, scoperta del prof. Veronesi, con la vitamina A meno ricadute
Un farmaco a base di fenretinide in donne al di sotto dei 40 anni dimezza i rischi di una neoplasia dopo la rimozione della prima.
La scoperta sarebbe del Prof. Veronesi….

Professor Mandelli
ACIDO RETINOICO : qui, abbinato all’arsenico aumenterebbe la sopravvivenza nei soggetti affetti da Leucemia promielocitica.
Anche in questo caso la scoperta non sarebbe del Prof. Di Bella, che lo usava su leucemie e linfomi già negli anni 7o, ma...
"…un grande successo della medicina e della ricerca italiana, e il protocollo terapeutico ideato da G. Avvisati e denominato AIDA (dalle iniziali ATRA o Acido Retinoico e IDArubicina) fu esportato in tutto il mondo, rimanendo a tutt’oggi uno standard di riferimento a livello internazionale."

Dottor Enrico Garattini
La vitamina A
"La molecola, derivata dalla vitamina A, in vitro e sulle cavie, ha rivelato le sue proprietà antitumorali. Provoca l’apoptosi ( ossia la distruzione ) delle cellule maligne del tumore al seno e della prostata."
Enrico Garattini è figlio del noto Silvio Garattini, il quale ha sempre avversato con forza il Professor Luigi Di Bella, e arrivò addirittura a proibire la melatonina(un componente indispensabile del MDB negli anni ’90 per poi ritirare frettolosamente il decreto dopo le proteste dei malati di cancro. In America si vendeva liberamene nei supermercati...)

SOMATOSTATINA
Recenti studi a firma del Prof. Schally, premio Nobel della medicina, considerano dato ormai scontato e consolidato che somatostatina ed analoghi – uno dei cardini del Mdb – costituiscano fattore imprescindibile per una moderna e razionale terapia del cancro.
  
MELATONINA
Melatonina e tamoxifene :
Hanno anche scoperto che “coadiuvando il tamoxifene con NLCS contenenti melatonina, la crescita
Dal Forum Di Bella
delle cellule del cancro al seno era contrastata in modo più efficace”

PROFESSOR LISSONI
Intervista al Prof. Lissoni, medico oncologo al San Gerardo di Monza (spesso presente ai Congressi della famiglia Di Bella), parlando del professor Di Bella in merito alla scoperta antitumorale della MLT : “tutto il mondo deve essergli grato per questo”. La melatonina mette in moto almeno 20 meccanismi antitumorali…, https://anima.tv/redazione/2013/melatonina-nuove-frontiere-anti-cancro/

PROFESSOR REITER
Il professor Reiter dell’Università di San Antonio in Texas, e “ abbiamo evidenziato come la melatonina come principio farmacologico intervenga su diversi percorsi della cellula tumorale, sia della mammella che del colon, attivando quei processi che facilitano il suicidio della cellula stessa”
R. Reiter non intrattenne solo una corposa corrispondenza con Luigi Di Bella - tutt'ora disponibile - ma, il 20 giugno 1980, arrivò a Modena dagli Usa per conferire direttamente con lui e farsi anticipare il percorso delle ricerche e illustrare le tecniche sperimentali adottate. Oltre a partecipare a numerosi congressi internazionali nel corso dei  quali L. Di Bella presentò propri lavori, lo dichiarò pubblicamente "il padre della melatonina", e ne citò l'opera, qualificandolo quale "pioniere" in
materia su prestigiose collane scientifiche. http://www.dibellainsieme.org/lavagna.do  25/4/2017

-Melatonian e l’effetto oncosoppressore della Melatonin

CHEMIOTERAPIA METRONOMICA
Ma non solo i componenti del MDB sono ormai alla ribalta nella cura del cancro, ma anche il sistema ideato dal Prof. Di Bella, cioè la chemioterapia metronomica.
Ora la chiamiano udite udite “nuovo tipo di terapia del cancro” Peccato che il Professore  l’avesse anticipata negli anni 70 intuendo che  fosse l’unico modo per non uccidere anche il paziente insieme alle cellule del cancro…
Qui gli articoli inerenti:

Ma potete cercare mille altre conferme....

LA LETTERA DEL DOTTOR DI BELLA 
IMPORTANTE: SIETE CHIAMATI TUTTI A PARTECIPARE!!!
Comunicazione dalla Fondazione Di Bella:
In risposta alla fervente attività giornalistica denigratoria, in atto nei confronti del Prof. Luigi Di Bella e della sua Multiterapia, siete pregati di partecipare , facendo sentire la vostra voce.
Mail da inviare ai seguenti indirizzi:
gfasano@corriere.it
lfontana@corriere.it
ufficiostampa.rcs@rcs.it
francesca.marzotto@rcs.it
beatrice.minzioni@rcs.it
verdiana.tardi@rcs.it
valentina.ciolfi@rcs.it
Oggetto della mail:
Articolo pubblicato sulla Vs. testata web in data 27.04.2017, “Da Hamer al cocktail di Di Bella: i danni alla scienza dei venditori di fumo” a firma della giornalista Giusi Fasano
Testo della mail:
Al direttore Luciano Fontana
Alla giornalista Giusi Fasano
Spett.le Corriere,
L'articolo pubblicato sulla Vs. testata web in data 27.04.2017, intitolato “Da Hamer al cocktail di Di Bella:
Il professor L.Di Bella e il Dottor G. Di Bella
i danni alla scienza dei venditori di fumo” a firma della giornalista Giusi Fasano, nella parte relativa al Professore Luigi Di Bella e al Metodo Di Bella e' diffamatorio e se ne chiede la rimozione, nonché la contestuale pubblicazione di nota di ritrattazione di pari evidenza divulgativa, ricordando la responsabilità del direttore del giornale insieme a quella del giornalista per i motivi che di seguito si espongono.
“All’inizio fu Di Bella, professore di fisiologia umana dell’Università di Modena che di nome faceva Luigi e che negli anni Novanta propose al mondo il suo «cocktail» a base di farmaci, ormoni e vitamine per curare i tumori.”
Il Prof. L. Di Bella non “propose” proprio nulla al mondo. Per essere ancora più precisi, le ricerche sperimentali dello scienziato iniziarono negli anni 1939/40, e furono pubblicate sulle più autorevoli riviste italiane di biologia e fisiologia del tempo. La prima comunicazione di profilo clinico avvenne (per casi ematologici) nel 1973 (Luigi Di Bella: “Orientamenti fisiologici nella terapia delle emopatie”. Bullettino delle Scienze Mediche”, organo della Società e Scuola Medica Chirurgica di Bologna, Anno CXLV – Fasc. I – 1974), seguìta nel 1974 dalla presentazione di lavori al congresso mondiale di fisiologia di New Delhi (Luigi Di Bella, M.T. Rossi: “Nervous control of thrombocytopoiesis”: IUPS (International Union of Physiological Sciences, 1974); mentre una relazione completa, sia sotto il profilo del “razionale” che dei risultati clinici, e relativa a tumori solidi, risaliva a quasi 20 anni prima del supposto “proporre al mondo” (L. Di Bella, M.T. Rossi, and G. Scalera -Cattedra di Fisiologia Generale, Università di Modena, Modena Italy: “Perspectives in pineal functions” – Progress in Brain Research – The Pineal Gland of Vertebrates including Man – Vol. 52 – Editors J. Ariëns Kappers and P. Pever © 1979, Elsevier/North-Holland Biomedical Press).
Furono pazienti ed associazioni di pazienti, in maggioranza reduci dai fallimenti delle terapie convenzionali, a chiedere di poter continuare a curarsi con tale Metodo. E’ difficile poi spiegare come mai tanti ammalati di ogni estrazione sociale e culturale avrebbero fatto sentire la loro protesta – specialmente per ingenti ed inspiegabili aumenti di prezzo che rendevano difficile o impossibile proseguire la cura – se non avessero constatato sulla propria persona i benefici del trattamento. E’ anche doveroso chiarire che tutti i componenti del Mdb non sono misteriose pozioni o articoli ortofrutticoli, ma farmaci contemplati dalla farmacopea ufficiale, alcuni spesso impiegati nell’oncologia tradizionale, legittimamente prescrivibili e acquistabili, nonché suffragati nel loro potenziale terapeutico da una letteratura scientifica addirittura pletorica.
“Garantì che il suo «metodo multitrattamento» avrebbe portato a risultati prodigiosi
Il Prof. L. Di Bella mai “garantì risultati prodigiosi”, limitandosi ad affermare che in pazienti in stadiazione non troppo avanzata e in condizioni non eccessivamente pregiudicate dalle usuali terapie citotossiche, la sua terapia poteva consentire risultati migliori di quelli usuali, fino anche alla guarigione.
“….invece fu un disastro, come stabilirono le sperimentazioni («nessun miglioramento», «molti decessi», «effetti tossici sui pazienti») che per la prima volta furono autorizzate a furor di popolo, cioè malgrado non ci fossero risultati scientifici a giustificarle.”
La sperimentazione del 1998 fu effettuata su pazienti che i Rapporti Istisan (Rapporti tuttora disponibili on line, e che riteniamo sarebbe doveroso consultare se si intende fare un’informazione responsabile e non propagandistica), definivano (condizione di arruolamento) “non suscettibili o non più suscettibili di trattamento”, con una previsione di vita che, a seconda dei gruppi, variava dagli 11 ai 90 giorni di sopravvivenza. La prestigiosa rivista scientifica British Medical Journal, criticò severamente la sperimentazione. Dopo avere osservato che la terapia era stata interrotta nell’86% dei casi, contestò la mancanza di randomizzazione e di gruppo di controllo, senza i quali è impossibile stabilire se una terapia dia risultati peggiori o migliori di quelle convenzionali, e concludendo che lo studio era “di mediocre qualità e non etico” (Marcus Müllner: “Di Bella's therapy: the last word?” - BMJ 1999;318:208-209 - 23 January ).
Nonostante numerose irregolarità, che portarono a diversi procedimenti giudiziari a carico di chi aveva condotto la sperimentazione, alla conclusione dello “studio”, il 31 ottobre 1998, 167 pazienti su 347 dichiarati “valutabili” (48%), e che avrebbero dovuti tutti essere deceduti (la sperimentazione era iniziata nel marzo 1998) erano in vita. Il follow up del giugno 1999 segnalò inoltre un 25% di sopravvissuti. Se prorogare di 14 mesi la sopravvivenza di malati oncologici terminali e “non più suscettibili di cura” costituisce “un disastro”, c’è allora da pensare che solo la replicazione del “Lazare veni foras” sarebbe considerata un successo.
“Quel signore con i capelli bianchi che parlava alla gente del suo «cocktail» portentoso riuscì a imporsi alle masse come una sorta di eroe popolare ostacolato dalla scienza ufficiale e dalle istituzioni. Lo sostennero movimenti di piazza, un magistrato arrivò a ordinare la cura di una paziente con il suo metodo e un sondaggio stabilì che l’85% dell’opinione pubblica era con lui. E ancora oggi, dopo tutti questi anni, dopo le mille conferme della «non validità scientifica della terapia» e dopo la sua morte (nel 2003) ci sono pazienti che chiedono e oncologi che applicano la cura del fisiologo modenese.”
Vorremmo sapere quali siano le “mille conferme della non validità scientifica della terapia”, delle quali non siamo al corrente. Al contrario, sono stati pubblicati su riviste scientifiche internazionali accreditate e ‘peer review” centinaia di casi, relativi a diverse e gravi patologie oncologiche favorevolmente trattate con Mdb, mentre recenti studi a firma del Prof. Schally, premio Nobel della medicina, considerano dato ormai scontato e consolidato che somatostatina ed analoghi – uno dei cardini del Mdb – costituiscano fattore imprescindibile per una moderna e razionale terapia del cancro.
Osserviamo anche che pur essendo – in Italia - il trattamento costantemente criticato o ignorato, occorrerebbe chiedersi come mai il meccanismo di “passaparola” tra pazienti convogli verso il Mdb, ancora oggi, parecchie centinaia di pazienti. A meno che non si voglia addebitare questo fenomeno a pazienti creduloni, allocchi od analfabeti (cosa che potrebbe obbligare a risponderne nelle sedi opportune); o si vogliano attribuire remissioni e miglioramenti, testati da documentazione clinica diagnostica di fonte ospedaliera, ad eventi soprannaturali; o si vogliano perseguire per falso in atto pubblico i redattori delle innumerevoli attestazioni di efficacia sottoscritte da periti d’ufficio incaricati da magistrati nel corso di procedimenti amministrativi. Non ci risulta che documentazione clinica o attestazioni di benefici siano mai state esibite da propositori di cure empiriche o truffaldine alle quali, inescusabilmente, si vuole accidiosamente apparentare il Mdb.
Mescolare sacro e profano, paragonare al ciarpame di certa medicina alternativa l’opera di uno scienziato che comunicò le sue ricerche in decine di congressi internazionali, ricevette l’apprezzamento di molti autorevoli colleghi, e – forse questa una delle sue “colpe” – visitò sempre gratuitamente i propri pazienti e sempre dimostrò totale disinteresse verso benefici materiali, è inescusabile, e lede in prima battuta l’immagine chi indulge in tali mistificazioni. E questo a prescindere dall’odiosità di offendere la memoria di chi non è più di questo mondo e la sensibilità dei familiari.
L’inammissibilità di certi paragoni emerge chiaramente, infine, anche da valutazioni critiche o dubitative, ma prudenti e assolutamente rispettose:
“Quella è una persona valida dal lato umano, di grande serietà negli studi, ma la sua cura sembra un tentativo non portato a termine. Da quel che conosciamo oggi, non è emersa una validità univoca e non si giustifica per questo l’abbandono di altre terapie già conosciute e testate” (Rita Levi Montalcini - “Il Resto del Carlino”, cronaca di Modena, pag. VII, 25/1/2003).
Firma
Questo l'articolo in questione:
http://www.corriere.it/cronache/cards/dai-colloqui-hamer-cocktail-di-bella-danni-scienza-venditori-fumo/metodo-bella_principale.shtml



Siti utili per informazioni sul Metodo Di Bella
Il Sito Di Bella: 

Il Forum di Adolfo Di Bella: 

Gruppo Facebook di sostegno:
https://www.facebook.com/profile.php?id=206878527618&ref=ts&fref=ts

1 commento:

  1. i signoroni padroni delle case farmaceutiche e i loro lecchini falsi dottorucci (alcuni sono onesti) dovrebbero ammalarsi di cancro,così pagherebbero la loro meschinità assoluta,questi signori politici compresi,devono mangiarsi in tutte le loro medicine quei tanti miliardi guadagnati sulla pelle e il dolore dei malati,siate maledetti a vita

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