mercoledì 7 giugno 2017

Mattarella: sì ai 12 vaccini. Montagnier la pensa diversamente!



MATTARELLA:SI’ A 12 VACCINI!
Nonostante le vigorose proteste delle associazioni Novax, scese in Piazza il 3 giugno, Mattarella ha firmato il decreto per i 12 vaccini a carico di circa 800.000 bambini.
E così il nostro governo, arrendevole con delinquenti, disonesti, traffico di immigrati, corruzione, droga e problemi gravissimi che sovrastano e stanno demolendo la nostra Italia, il pugno duro lo sta dimostrando con vero decisionismo con chi? Con le creature più indifese e sulle loro famiglie colpevoli di opporsi ad una così imponente vaccinazione di massa e di volere più chiarezza sui gravi danni da vaccini che stanno rovinando migliaia di bambini.
Manifestazione Novax
Sì all’obbligo, ma con un anno di moratoria, perché la Ministra Lorenzin si è accorta che sarebbe impossibile organizzare una simile vaccinazione di massa entro l’inizio dell’anno scolastico. Così il decreto sarà applicato dal 2018 per tutti i nati dal 2017 in poi: ma i Novax annunciano una nuova manifestazione per l’11 giugno prossimo.
L’Italia ricordiamoci è il primo paese in Europa a imporre ben 12 vaccini! Ma rassicurano: non saranno 12 punture, ma inizieranno “solo” con la tristemente famosa esavalente, antipolio-antidifterica-antitetanica, divisa in 3 dosi, a 3-5mesi e poi a un anno. (Danni da esavalente: http://www.mednat.org/vaccini/esavalente.htm )
Poi seguiranno antimeningococcica B (per chi inizia a 5 mesi sarà suddivisa in 4 dosi. Infine antiquadrivalente: antimorbillo, antirosolia, antiparotite e antivaricella con “soli” due dosi a 13 mesi e poi a 5 anni.. Per finire meningococco C a 14 mesi e un richiamo a 18 anni.
Niente iscrizione all’asilo senza profilassi e sanzioni pesanti per i genitori dei bambini vaccinati, ma tranquilli, non da quest’anno. Sanzioni che avverranno solo dopo le dovute verifiche e il ripetuto diniego dei genitori. A quel punto scatteranno sanzioni da 500 a 7.000 euro.

IL PREMIO NOBEL LUC MONTAGNIER: NO ALLE VACCINAZIONI DI MASSA!
Questa la decisione  del nostro governo e della nostra Ministra Beatrice Lorenzin,
Luc Montagnier, Nobel 2008
A quanto pare però non sono solo le associazioni Novax ad opporsi energicamente al decreto e sostenere la pericolosità di una vaccinazione di massa, anche se già solo il buon senso basterebbe ad immaginare quale effetto devastante possa avere un impatto così pesante su un bambino con un sistema immunitario in via di formazione!
Ma cosa ne pensa ad esempio un illustre scienziato come Luc Montagnier?
Ecco un filmato molto significativo e chiaro che risalta l’opinione del famoso Premio Nobel 2008 per la medicina .

Ma ricordiamoci che se Montagnier  fosse italiano probabilmente sarebbe radiato come il Dottor Gava, il Dottor Miedico, o minacciato come la Dottoressa Lesmo, puniti per aver semplicemente espresso liberamente la loro opinione e perplessità su questo carico abnorme di vaccini sui bambini e colpevoli di  aver portato alla luce il grave problema dei danni da vaccino.
Queste alcune delle frasi estrapolate dall'intervista allo scienziato:


“Ciò che è dannoso è l’atteggiamento dei poteri pubblici, delle istituzioni e dei loro rappresentanti che preferiscono negare i problemi che affrontarli.


Ci sono degli esempi evidenti, il nostro ne è solo uno, ma ce ne sono altri , c’è il rapporto con gli effetti collaterali delle vaccinazioni, non è negando questi effetti collaterali che aiuteremo le vaccinazioni, al contrario uccideremo le vaccinazioni che sono molto utili.

Evidentemente bisogna riconoscere che ci sono delle persone, dei bambini  che non bisogna vaccinare in determinate circostanze .


NON BISOGNA FAR SI’ CHE LA VACCINAZIONE SIA UNA VACCINAZIONE DI MASSA. LE VACCINAZIONI DI MASSA SONO DISASTROSE!


Ci ricordiamo dell’epatite b in età scolare, o ad esempio i vaccini antipolio nei bambini africani, senza discriminazioni, allora è necessario una maggior partecipazione dei medici  ed è importante che non ci siano morti a seguito delle vaccinazioni , anche un solo morto sarebbe di troppo . Una malattia grave o un handicap a vita per un bambino sarebbe di troppo ,


Non è più ammissibile negare questi avvenimenti. I genitori capiscono che attraverso le informazioni su internet  e quel che ne viene fuori è un diffuso atteggiamento antivaccinazioni e questo è molto grave Questo distrugge il potere antivaccinazioni .

Dunque piuttosto che un atteggiamento di negazione si deve invece riconoscere e fare ricerca per evitare che questi casi avvengano. 
La stessa cosa può essere detta rispetto alla negazione della malattia di Lyme, questo va contro la deontologia medica : ci sono persone che hanno la malattia di Lyme e possono trasmetterne il germe , non si può negare ciò che è evidente semplicemente perché si voglio evitare i problemi , questo significa arretrare  di fronte al riconoscimento della realtà , questo è un atteggiamento antiscientifico , totalmente antiscientifico"



(Nel gruppo autismo, danni da vaccinazioni e malasanità un comunicato per aggiornarsi sul decreto vaccini e informazioni sulla prossima manifestazione contro la vaccinazione di massa prevista dal Governo)


LA LETTERA DELLA DOTTORSSA LESMO AL CORRIERE.
Molto interessante la lettera inviata al Corriere dalla Dottoressa Lesmo  in merito ai vaccini.

LETTERA DELLA DR.SSA GABRIELLA LESMO (PEDIATRA, ANESTESISTA) A PAOLO MIELI DEL CORRIERE DELLA SERA AUTORE DELL’ARTICOLO: “Cinque stelle, la malattia pericolosa dei complottisti anti-vaccini”

Preg.mo Signor Paolo Mieli, Ho letto il Suo editoriale comparso sul “Corriere” del 20 ottobre, dal titolo “Cinque stelle, la malattia pericolosa dei complottisti anti-vaccini” in cui Lei attribuisce a costoro la responsabilità della ondata anti-vaccini che starebbe travolgendo l’Italia e scatenerebbe un’epidemia prossima ventura di malattie come il tetano, la poliomielite, l’epatite B, la difterite e la pertosse. Non commento le Sue opinioni politiche, ma non posso tacere sulle affermazioni che riguardano i vaccini,
essendo Medico, Specialista in Pediatria e Anestesia e Rianimazione, nonché madre di un ragazzo con la vita rovinata da una reazione avversa alle vaccinazioni anti-infettive eseguite per obbligo di legge. Con tutto il rispetto, l’articolo dimostra quanto profonda sia la disinformazione. Infatti, non possono verificarsi epidemie di tetano in quanto il tetano non è malattia infettiva e, propriamente, nemmeno epidemie di epatite B, che si trasmette per via parenterale e venerea. Circa la utilità delle vaccinazioni ricordo solo, per brevità, che la malattia invasiva da Haemophilus B, di per sé rara negli Stati Uniti con 1,73 casi ogni 100.000 bambini di età inferiore ai 5 anni, lo è ancor più nel nostro paese. Inoltre essa è più rappresentata negli over 65 che in età pediatrica. Da ultimo, il vaccino anti-Haemophilus B non protegge dalle infezioni invasive di ceppi non tipizzabili, che risultano essere più frequenti. Il vaccino anti-pneumococcico contiene solo alcuni sierotipi di pneumococchi e risulta scarsamente immunogeno, specie nel bambino piccolo. Per ciò che riguarda l’efficacia della pratica vaccinale, non è possibile comprovare l’avvenuta immunizzazione dei vaccinati, sia per inesistenza di parametri specifici, sia perché, quando dosabili gli anticorpi specifici, per ammissione delle stesse ditte produttrici di vaccini, la presenza di un titolo anticorpale specifico, non garantisce la capacità di difesa del vaccinato in caso di contagio futuro per via naturale. Informazioni e dati non sono una invenzione dei “complottisti anti-vaccini”, bensì sono scritti nel più importante testo di infettivologia pediatrica mondiale, il “Red Book” della American Academy of Pediatrics, regolarmente aggiornato. Personalmente, non nego a priori l’utilità del “farmaco-vaccino”, come strumento di prevenzione di specifica patologia in categorie di persone a rischio, bensì contesto la pretesa innocuità della pratica delle “vaccinazioni di massa”. Con questo termine si indica la somministrazione di 25 -26 vaccinazioni anti-infettive a tutti i nuovi nati nel primo anno di vita, in un lasso di tempo di 10-11 mesi, vaccini rivolti anche verso malattie poco o nulla rappresentate nella fascia di età pediatrica. Nonostante il D.M. 7 aprile 1999 che individua in quattro i vaccini obbligatori, di fatto i nuovi nati ne ricevono SEI perché da anni il Sistema Sanitario Nazionale fornisce solo una formulazione composta contenente sei vaccini, i quattro obbligatori oltre al vaccino anti-Haemophilus B e il vaccino anti-pertosse. Alla inoculazione del vaccino esavalente viene associata la iniezione di vaccino 13-valente anti-pneumococcico, per tre sedute. Oltre a queste, altre vaccinazioni vengono promosse e fornite dal SSN: la vaccinazione anti-morbillo, anti-parotite e anti-rosolia, vaccinazione anti-meningococcica, anti-varicella, anti-epatite A. Secondo le specifiche linee guida del Ministero della Salute, un lattante deve essere vaccinato anche se nato prematuro, di basso peso, epilettico, cerebropatico, HIV positivo, convalescente, “moderatamente” febbrile e persino se ha già avuto una reazione avversa grave ad una vaccinazione. Tale pratica ha sollevato e solleva non poche perplessità nel mondo scientifico internazionale, che ravvisa significativi e inquietanti collegamenti tra la precoce iperstimolazione del sistema immunitario infantile indotta dai vaccini e l’insorgenza di gravi malattie neurologiche infantili, alterazioni dello sviluppo, allergie, sindromi autoimmuni, morte improvvisa in culla, patologie sino a pochi anni fa sconosciute o estremamente rare, ma ancor più preoccupa le tante famiglie che hanno visto ammalarsi un figlio e diventare autistico in concomitanza con un inoculo di vaccini. Nonostante la Medicina Accademica reagisca con estrema lentezza a tale drammatica situazione, è ormai disponibile a livello mondiale una notevole quantità di dati epidemiologici e di studi clinici ed autoptici che indicano che la malattia autistica si realizza nell’organismo infantile nella delicata fase di sviluppo, come effetto di una encefalopatia innescata dalle vaccinazioni che danneggiano il tessuto nervoso con meccanismo immuno-allergo-tossico. Tale patologia non va confusa con l’encefalite acuta ed ha un andamento tipicamente subdolo, le manifestazioni cliniche essendo evidenti dopo settimane e mesi dalla vaccinazione interessando le aree cerebrali deputate alla funzioni integrative, funzioni che mancano fisiologicamente nel bambino piccolo. Poiché Lei nomina, per sconfessarne la credibilità, il dottor Andrew Wakefield che assieme ad altri colleghi londinesi evidenziò la presenza di virus del morbillo nei linfonodi intestinali di bambini autistici con malattia infiammatoria intestinale, dovrebbe sapere che questa prima parte del lavoro di Wakefield fu confermata, sin da allora, da un immunologo universitario giapponese, il Dr Kawashima. Questi fu in grado di identificare il virus del morbillo riscontrato nei linfonodi ileali ed era il virus vaccinale. In tempi recenti i lavori londinesi di Wakefield sono stati riabilitati ed il suo allora primario londinese ha avuto la meglio contro chi lo volle cacciare. Per dovere di verità ricordo anche che alcuni studi danesi, citati per anni a dimostrazione della inesistente correlazione tra vaccinazioni e insorgenza di autismo si sono rivelati FALSI. Il principale autore degli studi danesi fu il Dr. Paul Thorsen, attualmente latitante, che figura nella lista dei maggiori ricercati dalla FBI, contro cui è stato spiccato mandato di cattura per una lunga serie di reati federali contestatigli negli Stati Uniti, in merito alle ricerche sull’Autismo. Lo “scandalo nello scandalo” è emerso altresì dalle dichiarazioni del Deputato americano Bill Posey, membro della Camera dei Rappresentanti per lo stato della Florida che traduco, l’originale lo trova in rete. “… Se leggete le e-mail e i dati relativi alle riunioni, nonché le disposizioni finanziarie che questo truffatore ha intrattenuto con il CDC, vi farà assolutamente venire il voltastomaco. Costui non era un ricercatore qualunque. Costui era l’uomo chiave del CDC in Danimarca. Costui era strettamente legato ai migliori ricercatori nell’ambito della sicurezza dei vaccini del CDC … e Thorsen ha cucinato gli studi per produrre i risultati che volevano diffondere. A loro non importava se gli studi fossero validi o quanto veniva pagato per manipolarli dall’inizio. Stiamo parlando di qualcuno che ha fondamentalmente rubato soldi pubblici che avrebbero dovuto essere utilizzati per migliorare la salute e la sicurezza dei più vulnerabili della nostra società: i nostri bambini. …”. Per brevità non riporto la testimonianza del dottor Thompson, rintracciabile sul web, che ha confessato pubblicamente di aver falsato gli studi che negavano la correlazione autismo e vaccino MMR. Da tempo esiste un forte contrapposizione tra lo Stato Italiano che impone la politica delle “vaccinazioni di massa” pretendendo che siano l’unico modo di combattere le malattie e che siano sempre e comunque innocue ed una parte sempre più vasta della popolazione che rifiuta l’obbligo vaccinale per i propri bambini e pretende di poter scegliere consapevolmente come proteggere la loro salute. In questa guerra pro- vaccinazioni- di- massa, ministero, regioni e Asl, dimenticano che i vaccini sono a tutti gli effetti dei farmaci pro-infiammatori aventi lo scopo di far maturare una memoria immunologica al di fuori della malattia naturale, ma che non sempre ci riescono. I vaccini anti-infettivi, in quanto farmaci, posseggono indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed effetti avversi, ma questi ultimi vengono volutamente omessi con strategie diverse, sia sui foglietti illustrativi dei vaccini, sia sul materiale divulgativo delle Asl. Infatti, forse per scarsa consapevolezza della questione, forse per colpevole ignoranza, la maggior parte delle reazioni avverse ai vaccini non viene segnalata alla farmacovigilanza, come si evince dalla disamina dei tanti casi gravi per i quali le famiglie intentano causa allo stato. In questo modo i vaccini risultano falsamente “innocenti”. La politica sanitaria, come ogni politica, impone scelte non sempre condivisibili, spesso discutibili e basate su motivazioni tutt’altro che cristalline. Nel nostro Paese, per citare i casi più famosi, un Ministro della sanità, De Lorenzo, fu condannato per tangenti ricevute in cambio di aver reso obbligatorio il vaccino anti-epatite B. Poggiolini, direttore generale del servizio farmacologico nazionale, fu condannato per aver falsato i prezzi dei medicinali e inserito farmaci nel prontuario nazionale, in cambio di tangenti; ancor oggi Poggiolini è sotto processo per omicidio colposo, per la possibile responsabilità avuta nel mancato controllo di sangue trasfusionale. I morti da trasfusioni infette non saranno presenti al dibattimento. Numerose case farmaceutiche sono state a loro volta condannate per tangenti relative all’inserimento di farmaci negli elenchi del SSN e spinto in alto i prezzi. Queste ed altre frodi in campo sanitario sono ricorrenti e minano irreversibilmente la credibilità del sistema che ci governa e ci impone una sola e indiscutibile “verità scientifica”, la sua, e che costringerebbe i medici in protocolli comportamentali e rigidi percorsi di cura, in contrasto con i dettami della Professione Medica che ha come scopo primario il prendersi cura del paziente e non la vendita di farmaci, peraltro sempre più costosi e tossici. Il tribunale di Milano, lo scorso anno, ha emesso una sentenza che riconosce il nesso di causalità tra la somministrazione del vaccino esavalente e lo sviluppo di encefalopatia post-vaccinica in forma di Autismo, nel figlio dei ricorrenti. Non è stata la prima sentenza a riconosce la lesività di un vaccino anti-infettivo esavalente, ma è la più importante per sostanza. Ebbene, il ministero della salute si è violentemente scagliato contro la sentenza e più società di pediatria hanno chiesto la testa del Medico Consulente Tecnico D’Ufficio “colpevole” di aver studiato, guardato gli atti e ragionato sui fatti con mente libera da pregiudizi. Questo non è un comportamento di uno Stato democratico, che ha il dovere di verificare periodicamente l’appropriatezza e delle proprie scelte sanitarie e del loro impatto sullo stato di salute della popolazione, bensì di un sistema dittatoriale che, lungi dal considerare gli interessi dei cittadini, men che meno quelli più fragili come i bambini e gli anziani, si dà da fare per escogitare le minacce più efficaci perché diventino bacino d’utenza di tanti farmaci, cercando di piegare all’obbedienza la classe medica premiando l’esercito degli yes-men e privando dell’abilitazione all’esercizio i medici “eretici”, “complottisti”, “anti-vaccinisti”, e persino navigatori del web, ossia i medici che sanno ragionare con la propria testa, che hanno a cuore l’interesse dei pazienti, che non sono sul libro paga delle industrie farmaceutiche, che non han paura che i loro pazienti curiosino su internet prima di venire in studio, quelli che hanno indagato lo stato immunologico, metabolico, tossicologico e nutrizionale dei bambini e ragazzi ammalatisi dopo i vaccini, quelli che han studiato le innumerevoli cartelle cliniche di bambini e ragazzi finiti in ospedale dopo aver ricevuto le vaccinazioni, quelli che hanno cercato e trovato modo di far scomparire tanti sintomi sistemici e neurologici delle encefalopatie post-vaccinali. Se quella della libertà di scelta per la salute dei propri figli e la libertà di cura deve essere una guerra, questi medici la combatteranno con decisione, stetoscopio al collo, parker nel taschino, PC a tracolla, a fianco di sani e malati, stretti in un’alleanza per la salute senza tentennamenti.

Gabriella Maria Lesmo

1 commento:

  1. Sono un medico con specializzazione in oncologia e condivido pienamente le considerazioni e le obiezioni che la dottoressa Gabriella Lesmo ha espresso molto chiaramente contro l'obbligatorietà di 10 vaccini. Colgo anche l'occasione per esprimere la mia solidarietà ai medici che sono stati radiati (provvisoriamente) per aver espresso critiche per le sostanze tossiche presenti in alcuni vaccini( alluminio e formaldeide) e per le modalità ed i tempi d'inoculazione. Un cordiale saluto alla dottoressa Lesmo.
    Bono Ireo-Sv

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